Alessandro Scarabello

Roma, 1979
Finalista

20° Premio Cairo

Alessandro Scarabello vive e lavora a Bruxelles. Dopo la laurea triennale all'Accademia di Belle Arti di Roma nel 2004, consegue una laurea magistrale al Royal Academy of Fine Arts-KASK di Ghent, Belgio nel 2015.
Tra le sue mostre più recenti si segnalano:
Phantasma, Galleria Francesca Antonini, Roma (2019);
Graffiare il presente, Casa Testori, Milano (2018);
The Garden of Phersu, The Gallery Apart, Roma (2016);
The Gentlemen, Cecilia Jaime gallery, Gent (2016).

Una tenda emerge dall’oscurità. Fa da cornice a una scena misteriosa, che ritorna simmetrica nelle due tele del dittico di Alessandro Scarabello. Prima l’artista inquadra una figura mascherata e sfuggente, colta in uno scatto ansioso. Poi l’uomo scompare e il drappo diventa elemento di una composizione astratta. Con grande teatralità, ogni opera di Scarabello diventa lo spunto per materializzare uno stato mentale, per riflettere sul senso stesso del dipingere. Tutto affiora da un archetipo, derivato dalla classicità o dalla storia del teatro. Nel titolo dell’opera in concorso, Il tocco di Mida, ad esempio, è racchiuso un omaggio alla pittura con tutto il suo potenziale di trasformazione della realtà. «L’opera racchiude un’ambigua sensazione di sospensione e di precarietà emotiva», spiega l’artista che, come accade nei suoi lavori più recenti, si dedica a una progressiva sintesi cromatica, che lo porta al monocromo, nero o rosso. La dominante qui è nera e digrada sui toni del grigio in un intrecciarsi di velature successive e di trasparenze.
Cristiana Campanini

Il tocco di Mida

2019, due elementi, olio su tela, cm 89,5x101,5 ciascuno.